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Micropratica Sfera di luce

Vi do' il suggerimento di un'altra micropratica per affrontare momenti difficili durante la giornata, o da svolgere al mattino per crearsi intorno un'energia positiva che ci protegga e ci rinforzi per tutta la giornata.

Porsi in posizione, seduta o eretta, l'importante è che la colonna vertebrale sia sempre distesa e dritta; sia che siamo in piedi o seduti su una sedia le gambe vanno parallele fra loro distanti quanto il bacino, se siamo seduti per terra va bene con le gambe incrociate, in siddhasana(vedi foto), o comunque in modo da stare comodi e da sentirci a nostro agio.
Chiudiamo gli occhi e poniamo le mani in anjali mudra vicino al cuore (vedi foto).
Con un inspiro  apriamo le braccia  lateralmente formando un cerchio e portiamole sopra la testa, a quel punto uniamo di nuovo i palmi sopra la testa. Con un espiro riportiamo le mani unite facendole scorrere lentamente davanti alla fronte, occhi, naso, bocca, mento, gola, fino al cuore.
Questo è il movimento da fare legato al respiro .
Mentre facciamo questo movimento immaginiamo di avere una sfera di luce (energia) fra i palmi delle mani. Quando inspiriamo e apriamo le braccia portando le mani in alto la sfera di luce si amplia e ci circonda, quando portiamo giu' le mani in espiro verso il cuore, riportiamo la sfera di luce al cuore.
La sfera di luce (energia) cosi si potenzia con il nostro inspiro, ci avvolge e ci protegge.
E' un 'energia viva che creiamo noi con il nostro respiro, siamo noi che possiamo quindi darci forza e proteggerci;  con il nostro respiro alimentiamo l'energia che c'e' in noi.
Eseguire per almeno 20 cicli di respiro.
facile e pratico...meno integratori e meno ansiolitici....
Om shanti

micro pratica anti stress

Il lavoro, le attività da svolgere, le commissioni, gli svaghi la sera, la giornata è molto lunga e a volte siamo talmente stanchi da non riuscire a svolgere tutti i nostri doveri e poi talmente stanchi da non riuscire nemmeno più a dedicarci con gioia agli svaghi, alle nostre passioni, ai nostri cari.

Lo yoga ci fornisce innumerevoli tecniche che possiamo utilizzare durante la giornata, bastano pochi minuti di pausa tra un impegno e l'altro per ricaricare le batterie, o per rilassarci, o per prendere coraggio prima di una riunione importante...o altro.

Man mano nel tempo vi suggeriro' delle micro pratiche che potete svolgere quando ne sentite il bisogno.

Ora vi propongo una pratica anti stress utile quando sentite di aver accumulato troppo stress o prima di affrontare un evento importante:

Pratica: 
Appartatevi in un luogo tranquillo, seduti con la schiena dritta, chiudete gli occhi ed osservate il vostro respiro. Ponete le mani in Dhyana Mudra
(come da figura) in modo che l'energia non scorra via dalle dita.
Sentite l'appoggio del corpo sulla sedia e immaginate che tutte le tensioni scendano verso terra e si allontanino da voi (scaricare a terra) poi respirate per almeno tre minuti controllando il respiro in questo modo:
contate 4 tempi mentre insipirate, 4 in apnea a polmoni pieni, 4 in espirazione, 4 in apnea a polmoni vuoti. Continuate cosi in questa repirazione quadrata. Contare  tempi uguali per ogni fase della respirazione permette di stabilizzare il repiro e renderlo uguale nelle sue fasi calmo e profondo.
Ciò stabilizza l'umore, placa l'ansia e ridà energia. Se 4 tempi per il vostro repiro vi sembrano pochi contate 6 o 8. Importante è che siano sempre uguali fra loro le fasi.
Bastano due o tre minuti ogni tanto nella giornata...
Om shanti

Micro pratica: Tadasana, La montagna

Sul tappetino, durante l'ora di pratica, sperimentiamo delle posizioni, un atteggiamento mentale e un respiro, che ci possono aitutare, riportandoli nella vita quotidiana, ad affrontare meglio la giornata.
Vi descrivo ora una piccola pratica che potete utilizzare in quasiasi momento della giornata, nelle piccole pause che e' bene prendersi per sé.

Tadasana è una classica asana (posizione) che aiuta sia a livello fisico posturale che a livello psicologico.
Mettetevi in posizione eretta, i piedi paralleli fra loro e distanti quanto il bacino. Muovete le dita dei piedi aprendole e chiudendole fra loro e allargandole bene appoggiatele al pavimento in modo da avere maggior superfice d'appoggio a terra. Sentite l'appoggio a terra equilibrato nelle quattro parti della pianta dei piedi. Salite ora alle ginocchia, attivatele sollevando le rotule, le cosce si contrarranno un pochino. Le gambe sono cosi attive dando maggior stabilità alla posizione eretta. Passate ora al bacino che girerete verso il fronte del vostro corpo con una leggera retroversione, la curva lombare così si raddrizzerà leggermente, contraete leggermente gli addominali, estendete il petto e portate indietro le spalle, abbassatele in modo che siano rilassate e lonane dalle orecchie. Distendete la curva delle cervicali portando il mento leggermente indietro e parallelo al pavimento. La testa si trova cosi' in equilibrio perfetto sul corpo. In ultimo discostate le braccia dal corpo formando in triangolo, con la punta delle dita tese verso terra.
Avete cosi portato lentamente e con attenzione il corpo in una postura corretta e perfettamente allineata. La postura corretta è un toccasana per il corpo, favorisce la distensione delle contratture muscolari e la respirazione regolare.

A proposito di respiro ora che siete in tadasana mantenete la posizione per almeno 20 respiri regolari calmi e profondi. Immaginate di respirare con l'ombelico, che si ritrae verso la colonna vertebrale in espirazione e si estende, gonfiando la pancia, in ispirazione.

Ora portate l'attenzione della mente sulla posizione che avete creato. Pensate dentro di voi "sono una motagna. Le mie gambe sono stabili e forti e ben ridicate a terra come la base della montagna e dall'ombelico in su il mio corpo è come la vetta della montagna, leggera e alta svetta verso l'alto. Sono potente, stabile come una montagna, vento, intemperie, neve, sole, nuvole mi passano vicino, mi stanno intorno ma io rimango stabile e forte."
Così simbolicamente impariamo a stare centrati, forti e stabili, difronte agli accadimenti della vita, alle situazione e alle emozioni che ci arrivano quotidianamente. Può anche soffiare un forte vento di tristezza o di rabbia o altre emozioni, ma io sono sempre centrato e stabile e aspetto, con la calma che il respiro mi da, che passi e vada lentamente via lasciandomi libero e in equilibrio.


Provate in diversi momenti della giornata a riprodurre questa posizione ed assumere con l'immaginazione le qualità di una montagna. Ricordate: posizione, respiro e immaginazione. Tutti gli elementi sono legati in una asana e riuniti. Impariamo cosi pian piano ad unificare mente corpo e repiro.
Yoga vuol dire unione. E questo percorso yogico di unione favorisce il nostro percorso di vita.
Om shanti